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SAB 28/6 e DOM 29/6 - RELITTI DI SESTRI LEVANTE


Giornata dedicata all'esplorazione di due bei relitti affondati di fronte a Sestri Levante (GE), il Cargo Armato e la Bettolina.

Per la profondità dell'immersione (Cargo Armato) è richiesta la SPECIALITA' DEEP.

Ci appoggeremo al diving MASSUB di Lavagna

CARGO ARMATO
Peschereccio d'altura francese varato col nome di Islande ed impiegato nell'Atlantico fino al '39 fu ribattezzata Cap Nord dai nuovi proprietari che la dovettero però presto cedere al governo francese che l'armò e se ne servì in Marocco fino al suo invecchiamento, riportata in patria col nome fittizio di Ginette de Borgne e sommariamente ristrutturata per riprendere la sua attività naturale, fu nel '43 confiscata dalla Kriegsmarine che la destinò ai porti italiani per il trasporto marittimo e quale scorta convogli antisommergibile. Il 19111944 durante una missione, fu attaccata e colpita nel centro dai siluri lanciati da alcune MTB inglesi che ne causarono l'affondamento. Il Cargo Armato è adagiato in assetto di navigazione ma spezzato in due tronconi molto vicini e disposti perpendicolarmente l'uno all'altro, la parte centrale che li collega è stata devastata (otre che dall'esplosione dei siluri) dall'opera dei palombari che, a fine conflitto, recuperarono il carico ed i metalli utili utilizzando il tritolo. Gli armamenti sono stati tutti asportati e restano ancora le strutture ed i sostegni che ospitavano i pezzi da 88mm e da 20mm dei quali sono ancora visibili le casse dei proiettili nella stiva. La grande caldaia  a centro nave, porta all'ingresso dei locali interni passando per la falla di poppavia che trovano sfogo di uscita attraverso una scaletta che risale in coperta.

BETTOLINA
Il relitto è quasi intatto, giace in posizione di navigazione ad una profondità di circa 27 metri, mentre la profondità max è -31m, (sotto la prua). Una struttura a forma di ruota raggiata, posta tra le due stive, ospita il sostegno orientabile che sorreggeva la mitragliatrice antiaerea, purtroppo oggi non più visibile in quanto sottratta negli anni '60. Oggi restano ancora qua e la sparse tutt'intorno soltanto le munizioni. Un’altra struttura, per il supporto della seconda mitragliatrice si erge sul castello di poppa, dove il relitto raggiunge la quota minima dell’immersione di -24m.

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